Spesso i genitori mi chiedono:
“Cosa possiamo fare noi a casa?”
La buona notizia è che non servono strumenti speciali né tanto tempo. Basta uno spazio, un po’ di disponibilità… e voglia di giocare.
Ecco tre proposte che uso anche in studio e che si possono adattare facilmente all’ambiente di casa.
Gioco 1 – Il percorso con i cuscini
Disponi cuscini, coperte arrotolate o oggetti morbidi in una linea. Il bambino può camminare sopra, saltare, strisciare.
Può diventare un “ponte sul fuoco”, un “sentiero sospeso”…
Aiuta a lavorare sull’equilibrio, sulla fiducia e sul simbolico.
Gioco 2 – Il gioco degli specchi
Uno guida, l’altro imita come uno specchio. Poi si invertono i ruoli.
Si può fare con movimenti lenti, veloci, buffi, fluidi.
È perfetto per rafforzare la connessione e la capacità di ascoltare l’altro.
Gioco 3 – La casa dei travestimenti
Usa vecchi vestiti, sciarpe, cappelli.
Il bambino inventa personaggi, situazioni, emozioni.
Giocare a “fare finta” aiuta a dare forma a quello che sente, senza bisogno di parole.
Conclusione
Ogni gioco diventa speciale se vissuto con presenza.
Non serve fare tanto, basta esserci.
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